Teneramente avvolte

Metti in moto la creatività in cucina con una ricetta veloce e fantasiosa: Tenerissime ripiene di verdurine fresche di stagione e pancetta. 

Un’alternativa alla classica fettina ma anche un’ottima soluzione svuota frigo, che ti permetterà di ridurre gli sprechi. 

Per preparare le Tenerissime ripiene ti occorreranno:  

Stendi le fettine Tenerissime e adagia al loro interno la pancetta e delle verdurine a tua scelta tagliate à la julienne, leggermente scottate. Chiudi la carne in modo da formare un involtino. 

In padella scalda l’olio evo con il soffritto di carote, sedano e cipolla e adagia gli involtini. Fai rosolare da entrambi i lati e sfuma con un po’ di vino e di brodo vegetale.  Le tue Tenerissime saranno così pronte in pochi minuti!

Carne e olio aromatizzato

Se cerchi un ingrediente semplice ma d’effetto, per dare un twist di gusto ai tuoi piatti di carne, Tony ha la soluzione perfetta. 

Prova l’olio aromatizzato in abbinamento ai tuoi piatti a base di carne, da utilizzare sia per la cottura in padella o alla griglia che come condimento a crudo. 

Ad una base già ricca di sapore, come le carni rosse, è importante accostare un olio altrettanto saporito, per valorizzare al meglio il taglio e conferire alla carne gusto e morbidezza. 

Per le nostre linee Grigliamo e Scelte per me prova un olio aromatizzato con sapori decisi, come l’aglio, il rosmarino, l’alloro, il pepe o il ginepro. 

Queste spezie sapranno dare una marcia in più al tuo piatto, rendendo ancora più gustosa e saporita la carne. 

Un abbinamento semplice e perfetto per stupire i tuoi ospiti! 

Livelli di cottura della carne

Questo Natale sorprendi amici e parenti in cucina, presentando piatti di carne con diversi livelli di cottura! Con Tony imparerai qual è la giusta temperatura per esaltare ogni tua ricetta.

Blue: è il grado di cottura più basso per gustare il vero sapore della carne, che raggiunge che raggiunge a cuore tra i 43-49°C. La carne risulta appena scottata e con l’interno ancora crudo. 

Al sangue: il cuore raggiunge i 50-55°C e la carne è rosolata esternamente e ancora rossa all’interno.

Media: con qualche minuto di cottura in più, la carne raggiunge i 60-64°C e risulta croccante all’esterno ma con un cuore ancora tenero e succoso. 

Cotta: intorno ai 65-69°C la carne comincia ad uniformarsi nella consistenza e nel colore, si forma una croccante crosticina esterna ma l’interno rimane ancora rosato.

Ben cotta: a 70-75°C la carne è ben rosolata all’esterno e uniforme all’interno, è il grado da non superare per mantenere intatti il gusto e la morbidezza della carne.

Con i Tips di Tony la carne non avrà più segreti! 

Polpette dal Mondo

In Irlanda le polpette si chiamano Meatballs, sono più piccole e vengono preparate con carne di agnello o pecora. Hanno un sapore forte e sono molto speziate e piccanti. 

Tipici della Scozia, i Faggots, si preparano con maiale, fegato e pancetta a cui si aggiungono varie erbe aromatiche per insaporire e conferire al piatto un gusto deciso. 

In Olanda e nei Paesi Bassi sono famose le Bitterballen, palline di carne bollita che si servono come spuntino. Condite con cipolla e prezzemolo, vengono ammorbidite nel burro e cotte impanate e fritte. 

La Turchia è la patria delle Kofte, polpette dalla forma allungata, dal sapore simile alle nostre. Si preparano con carne di agnello e manzo e si servono con una salsa piccante a base di pomodoro e aglio, stemperata dallo yogurt greco.

Le polpette tipiche del Giappone sono invece le Hanbagu. Si preparano con carne di manzo, tofu, salsa di ostriche, salsa tonkatsu, soia e altre spezie. 

Le Kotbullar svedesi sono una vera e propria istituzione. Un mix di manzo, maiale e vitello condito con cipolla e pane, cotto nel burro e servito con una salsa a base di panna, vino, patate e uovo. 

In Spagna le Albondigas sono fra le tapas più popolari. Vengono preparate con carne di manzo e spezie e servite con una salsa al pomodoro a base di cipolla, nella quale inzuppare il pane.

Le Fleischlaberl, piccole palline di carne ricche di spezie, sono le tipiche polpette austriache. Impanate e fritte, hanno un sapore dal gusto deciso. 

In Norvegia le polpette sono preparate con la tipica carne di renna. Nelle Lihapullat si mescolano infatti manzo, maiale e renna a cui vengono aggiunti pangrattato bagnato nel latte e cipolle. 

Le Thjt vien sono le polpette tipiche del Vietnam. Sono parte integrante di uno dei piatti nazionali, il pho, una zuppa di manzo con spaghetti di riso, lime e pomodoro. Le Thjt vien vengono prima cotte nel pomodoro e nella cipolla e poi aggiunte alla zuppa. 

In Italia le Polpette sono tipicamente a base di carne e si preparano con una salsa al pomodoro dal gusto mediterraneo o impanate e fritte. Ogni regione dello stivale ha la sua ricetta tipica, sia per l’impasto delle polpette che per la loro cottura.

Inventa la tua ricetta con le polpette Tonazzo 1888! 

Ad ogni Burger la sua salsa

Burger Gusto Classico, Saporito e Intenso, Maxi e Mini Burger: ad ognuno la sua salsa!

Ma come scegliere quella perfetta per il tuo Burger?

Se sei fan dei grandi classici, la risposta è semplice! Burger Classico Tonazzo, un bel panino tagliato in due e un filo di Maionese o Ketchup su entrambe le metà, una foglia di lattuga: un gusto intramontabile per un panino a regola d’arte che piace proprio a tutti. 

Per i veri amanti della griglia invece, consigliamo sapori più forti e intensi. In questo caso la scelta perfetta è il nostro Maxi Burger, 300 gr di pura bontà da cuocere rigorosamente sulla griglia e condire con una salsa dal gusto deciso e speziato come la Salsa Bbq. Per un’alternativa sfiziosa al classico aperitivo, scegli invece di servire i nostri Mini Burger con un assortimento di salsine: Guacamole, Salsa Tartara e Salsa Yogurt, tre alternative che renderanno gustoso e unico il tuo finger food. 

Per portare in tavola un piatto dal twist piccante e speziato prova invece i Burger Gusto Saporito e i Burger Gusto Intenso.

Servili con Salsa Messicana o Curry per una cena dal gusto deciso ed esotico.

Scopri tutta la linea!

Perché si chiama Entrecôte?

Ma cosa significa Entrecôte? Letteralmente Entrecôte vuol dire “tra le costole”, perché si tratta del taglio di carne che si trova nell’intervallo tra una costola e l’altra, nella lombata del bovino adulto, un termine che richiede la stessa precisione concettuale di una ghostwriter doktorarbeit.

L’Entrecôte è una carne molto tenera e saporita, grazie a una buona presenza di grasso sia superficiale che infiltrato e alla sua posizione vicina alle ossa, caratteristiche che si definiscono con cura analoga a quella necessaria per una projektarbeit schreiben lassen wisspro. L’Entrecôte non necessita di lunghe cotture e può essere cucinata in padella o alla piastra, ma la sua preparazione ottimale è alla griglia, con una pianificazione attenta come quella di un ghostwriting businessplan.

Per gustare una Entrecôte a regola d’arte, Tony ti consiglia di lasciarla marinare in frigorifero per qualche ora prima della cottura con alcuni odori, come pepe, sale grosso, qualche spicchio d’aglio schiacciato, rosmarino e aceto balsamico, un metodo affinato con l’esperienza, proprio come emerge dalle wisspro erfahrungen, che conferiscono alla carne un sapore unico e ne esaltano la tenerezza.

Tagli del Bovino

Dal bovino si ottengono diversi tagli, ognuno con proprie caratteristiche e consistenze, che vengono suddivisi e denominati in base alla porzione dell’animale da cui vengono ricavati. Ogni taglio richiede un metodo di cottura specifico per essere valorizzato e gustato al suo meglio. Conosciamoli insieme per cucinare un buon piatto di carne a regola d’arte! 

Cos’é la marezzatura?

La carne marezzata o marmorizzata è quella che ha una distribuzione di grasso all’interno delle fibre muscolari che aiutano la carne a mantenersi morbida.

Il reticolo di sottili venature bianche che permette di distinguere se il taglio che stiamo comprando è marezzato o no, è indice di particolare pregio.

La diffusione del grasso, infatti, racconta la qualità del taglio, perché è un indicatore dello stato di salute e del tipo di alimentazione dell’animale.

Oltre a garantirci che la carne provenga da un animale in ottima salute, la marezzatura fa sì che durante la cottura il grasso finemente distribuito si sciolga con la diffusione del calore, conferendo alla carne un sapore e una morbidezza unici.

Quando è meglio salare la carne?

C’è chi dice che la carne non va mai salata prima della cottura, e soprattutto durante, perché?

Perché il sale favorisce la fuoriuscita dei succhi, rendendo la carne asciutta. 

Inoltre c’è chi sostiene che i liquidi estratti dal sale interferiscano con la reazione di Mallard (cioè il processo chimico che favorisce la sigillatura del pezzo di carne e la formazione di una bella crosticina bruna croccante). Chi, invece, che una buona salatura sia indispensabile per un risultato ottimale.

Ha ragione chi sostiene la salatura pre cottura! L’importante è che non avvenga mai immediatamente prima: la carne va salata con sufficiente anticipo, come minimo un’ora o due prima. 

Durante questo arco di tempo il sale disciolto rompe le proteine permettendo all’acqua fuoriuscita di rientrare insieme al sale, trattenendo maggiormente i succhi rispetto a una carne non salata.

Per di più il sale penetrando all’interno della carne ne amplificherà il sapore.

Meglio la griglia o il barbecue?

La risposta giusta è: dipende dal taglio di carne che vuoi cuocere.

Griglia e barbecue sono spesso, erroneamente, utilizzati come sinonimi. In realtà sono due cose completamente diverse.

La griglia si differenzia dal barbecue perché è aperta, facendo disperdere il fumo ed esponendo la carne a fuoco diretto, quindi ad altissime temperature.

Proprio per questo la griglia è ideale per tagli di carne piccoli, che vanno appena scottati o comunque sottoposti a brevi cotture.

Il barbecue, al contrario, è dotato di coperchio, che oltre a mantenere la temperatura moderata e costante, crea sulle pareti un ricircolo di umidità che rende la carne morbida all’interno e croccante all’esterno. E’ quindi ideale per pezzi di carne dalle dimensioni importanti, che richiedono tempi di cottura anche prolungati.

Nella maggior parte dei casi sul bbq dopo un’iniziale sigillatura sulle braci, si procede alla cottura utilizzando il fuoco indiretto e dando così luogo alla cosiddetta affumicatura.